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Diasen al Compasso d’Oro: CorkPhilia e STYLOS

By 10 Aprile, 2026No Comments

Corkphilia e il ritorno alla materia: Diasen al Compasso d’Oro con un’architettura sensibile

Nel panorama contemporaneo, sempre più orientato verso una progettazione consapevole e responsabile, la materia torna al centro del progetto come dispositivo culturale oltre che tecnico. Non più semplice rivestimento, ma superficie attiva, capace di incidere sulla percezione, sul comfort e sul rapporto tra spazio e individuo.

È in questo contesto che si inserisce la partecipazione di Diasen alla XXIX edizione del Compasso d’Oro, la più prestigiosa onorificenza del design industriale italiano, con CorkPhilia, un sistema che porta il sughero a vista al centro della ricerca progettuale, affiancato dalla pittura a base di sughero e argilla Decork Acoustix. Una proposta che si muove lungo il confine tra tecnologia e dimensione sensoriale, interrogando il ruolo delle superfici nell’architettura contemporanea.

A partire dal 15 aprile, in occasione della mostra presso l’ADI Design Museum di Milano, Diasen presenterà STYLOS. La colonna della CorkPhilia, un’installazione che traduce in forma spaziale i principi del sistema.

Una colonna come narrazione materica

Ispirata alla Colonna Traiana, STYLOS ne riprende la tensione verticale e il carattere narrativo, trasformando il fregio storico in una sequenza materica contemporanea. La struttura si sviluppa come un racconto ascensionale, in cui il sughero non è solo materiale, ma linguaggio.

L’opera è composta da quindici dischi in legno, ciascuno trattato con Decork Mediterraneo, pittura a base di sughero e argilla. Tre cromie si alternano in una progressione ritmica, mentre cinque effetti superficiali restituiscono una varietà tattile e visiva che supera la dimensione decorativa per entrare in quella percettiva.

Ogni elemento si configura come un frammento autonomo e, al tempo stesso, come parte di una sequenza più ampia: un sistema che trova senso nella relazione tra le sue componenti, più che nel singolo episodio.

Superficie, benessere, relazione

Alla base della ricerca vi è una riflessione più ampia sul ruolo della superficie nell’abitare contemporaneo. Il sughero, lasciato a vista, diventa un’interfaccia tra corpo e spazio, capace di attivare una dimensione sensoriale spesso trascurata dall’architettura tecnica.

Non si tratta soltanto di prestazioni — pur presenti, in termini di comfort acustico e traspirabilità — ma di una qualità più sottile, legata alla percezione di salubrità e alla relazione emotiva con la materia. In questo senso, CorkPhilia si configura come un approccio progettuale prima ancora che come un prodotto.

Verso una nuova grammatica del naturale

La presenza di Diasen al Compasso d’Oro non si esaurisce nella dimensione espositiva, ma apre una riflessione più ampia sul ruolo dei materiali naturali nella costruzione di un’estetica contemporanea.

In STYLOS, questa tensione si traduce in una forma archetipica e al tempo stesso attuale: una colonna che non celebra conquiste, ma una nuova alleanza tra progetto, materia e natura. Un’architettura che non si limita a contenere, ma che partecipa attivamente alla costruzione del benessere.

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