La crisi economica può diventare un’opportunità per ripensare radicalmente il modo di fare architettura. È questa la convinzione che emerge dalle parole degli architetti dello Studio Lacol, studio cooperativo di architettura fondato a Barcellona nel 2009 che si è affermato tra le realtà più innovative nel panorama europeo dell’architettura sociale e sostenibile.

Nato dall’unione di giovani professionisti, Studio Lacol ha saputo trasformare le difficoltà in opportunità per sviluppare una pratica architettonica alternativa, fondata su principi di sostenibilità ambientale, giustizia sociale e partecipazione comunitaria. In occasione dell’incontro con Diasen, gli architetti di Lacol hanno condiviso la loro esperienza professionale, raccontando una visione dell’abitare che va oltre la costruzione di spazi fisici, per diventare strumento di trasformazione sociale.

Dalla Crisi alla Consapevolezza: Un Nuovo Modo di Progettare

Il percorso dello Studio Lacol nasce da una riflessione profonda sul ruolo dell’architettura nella società contemporanea. Come raccontano gli stessi progettisti, la loro generazione ha vissuto il boom architettonico degli anni pre crisi, caratterizzato da progetti spettacolari e budget illimitati, per poi trovarsi a ripensare del tutto il proprio approccio professionale.

Questa trasformazione li ha spinti ad abbracciare un’architettura semplice, relativamente economica e sempre orientata a migliorare la vita delle persone. Per Studio Lacol, l’architettura non è solo elemento fisico o spazio fine a sé stesso, ma uno strumento per trasformare il modo in cui le persone abitano e si relazionano tra loro.

L’Esperienza delle Cooperative di Vivienda: Ripensare l’Abitare Collettivo

Da anni lo studio lavora principalmente nell’ambito del cohausing abitativo (cooperativas de vivienda), sviluppando un approccio globale che considera non solo gli aspetti costruttivi, ma anche le dinamiche sociali e relazionali. Ogni progetto nasce dalla riflessione su come si vivrà nell’edificio, quali spazi comuni potrà offrire e come favorire le relazioni tra gli abitanti.

Questo approccio ha portato Lacol a concepire l’architettura come una strumento di trasformazione sociale, capace di influenzare la qualità della vita delle persone attraverso scelte progettuali consapevoli. L’esperienza del quartiere in cui hanno cominciato a lavorare, il barrio Sants di Barcellona, ne ha influenzato profondamente la comprensione del mestiere, insegnando loro l’importanza di una visione ampia della sostenibilità.

Sostenibilità a 360 Gradi: Materiali, Energia e Società

Nella visione di Studio Lacol la sostenibilità non si limita agli aspetti materiali, ma abbraccia una visione olistica che comprende dimensioni sociali, economiche e relazionali. Come spiegano i progettisti, non è possibile risolvere la crisi climatica installando pannelli solari su tutti i tetti: è necessario un cambiamento radicale nello stile di vita, che l’architettura può favorire attraverso scelte progettuali appropriate.

L’approccio alla sostenibilità materiale privilegia prodotti di prossimità come calce, legno, terra e sughero, cercando di ridurre al minimo l’impatto ambientale e la distanza di trasporto. Tuttavia, lavorando principalmente nell’autocostruzione sociale, devono spesso bilanciare aspirazioni ecologiche e limitazioni economiche.

Il Sughero come Protagonista dell’Architettura Salubre

Tra i materiali naturali, il sughero occupa un posto speciale nella filosofia progettuale di Lacol. Come sottolineano gli architetti, questo materiale non offre solo ottime prestazioni termiche, ma si inserisce direttamente nell’architettura della salute, garantendo traspirabilità, gestione dell’umidità e benessere abitativo.

Il sughero incarna l’approccio dello studio ai materiali: è un derivato della biosfera, quindi recuperabile secondo i ritmi naturali, a differenza dei materiali di sintesi che richiedono ere geologiche per rigenerarsi. Inoltre, la sua presenza concentrata nell’area mediterranea permette di creare economie circolari a livello locale, riducendo la dipendenza da materiali provenienti da altre parti del mondo.

Architettura Mediterranea: Tradizione e Innovazione Climatica

La riflessione sull’architettura mediterranea emerge come elemento centrale nella visione di Lacol. Gli architetti sottolineano come il clima mediterraneo cambiando richieda nuove strategie progettuali. In questo contesto, è fondamentale sviluppare soluzioni pensate più per il caldo che per il freddo, valorizzando l’inerzia termica, la ventilazione naturale e il controllo dell’umidità.

Il Mediterraneo è da sempre un crocevia di influenze e culture, capace di integrare le migliori soluzioni da diverse tradizioni. Oggi, secondo Lacol, è necessario guardare al Mediterraneo per imparare a gestire il calore, che rappresenta la grande sfida climatica del futuro.

 

La Borda: Un Manifesto di Architettura Sostenibile

Il progetto che più rappresenta la filosofia di Lacol è La Borda, un edificio che ha ottenuto numerosi riconoscimenti dimostrando la possibilità di realizzare architetture a impatto ambientale quasi nullo.

L’edificio si sviluppa attorno a un patio centrale coperto da una serra, che funziona come spazio intermedio climatizzato naturalmente. In inverno, la serra cattura il calore solare mantenendo temperature superiori di 5-6 gradi rispetto all’esterno; in estate, protegge dal sole e dall’umidità marina, creando un microclima più confortevole.

Il progetto La Borda dimostra come l’architettura possa funzionare attraverso sistemi complessi ma semplificati, dove poche soluzioni risolvono problemi normativi e funzionali, senza ricorrere a sistemi tecnologici complessi che richiederebbero manutenzioni costose.

Verso un’Architettura dei Materiali Naturali

L’esperienza dello Studio Lacol dimostra come la scelta dei materiali rappresenti un atto di responsabilità progettuale che va oltre le performance. Ogni materiale, infatti, porta con sé una storia, un impatto ambientale e sociale che influenzano la qualità degli spazi abitativi.

Il percorso verso un’architettura più sostenibile passa dalla riscoperta di materiali naturali, capaci di creare quell’architettura della salute di cui parlano gli architetti di Lacol. In questo scenario, la ricerca e l’innovazione nel campo dei materiali biocompatibili diventano fondamentali per supportare progettisti e architetti nella realizzazione di edifici che rispettino sia l’ambiente che le persone che li abitano.

L’approccio di Diasen ai materiali si inserisce in questa visione, offrendo soluzioni tecniche che permettono di concretizzare gli ideali progettuali di studi come Lacol, dove sostenibilità, salute e bellezza architettonica convergono verso un futuro costruttivo più consapevole.

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