Il Decreto Ministeriale del 24 novembre 2025 – che entrerà in vigore il 1° febbraio 2026 – è un provvedimento importante nel settore dell’edilizia e della sostenibilità normativa, che aggiorna i Criteri Ambientali Minimi (CAM) e pone un’attenzione stringente sui materiali sostenibili nell’ambito degli appalti pubblici per costruzioni e ristrutturazioni.
I nuovi CAM sono parte della strategia italiana per integrare criteri ambientali più rigorosi nella progettazione pubblica, nell’affidamento di lavori e nei contratti di manutenzione, promuovendo efficienza energetica, uso di materiali sostenibili e criteri ESG (ambientali, sociali e di governance) nei processi di appalto.
In sintesi, il DM 24 novembre 2025 rende più stringenti e moderni i requisiti ambientali richiesti nelle opere pubbliche, allineandoli alle sfide della sostenibilità e ai nuovi standard normativi europei e nazionali.
I materiali verranno considerati su tre versanti:
- Basso impatto ambientale. Il decreto incentiva l’impiego di prodotti con caratteristiche di sostenibilità misurabili, favorendo quelli con contenuti riciclati o riutilizzati e con dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD/LCA) che ne attestino l’effettivo impatto sul ciclo di vita dell’edificio.
- Circolarità e tracciabilità. I nuovi CAM rafforzano la gestione dei materiali lungo tutta la filiera, richiedendo tracciabilità e documentazione tecnica che dimostri la conformità alle specifiche ambientali e favorisca l’adozione di scelte progettuali e di acquisto orientate a circolarità e sostenibilità.
- Premialità. Oltre ai requisiti minimi obbligatori, il decreto introduce criteri premianti nei bandi di gara per materiali e tecnologie che vanno oltre il minimo richiesto, ad esempio con migliore performance ambientale, maggiore contenuto di riciclato o certificazioni volontarie di sostenibilità
I materiali isolanti DIASEN sono tutti conformi (no SVHC, no HCFC, no Pb, marcati CE, low/zero VOC) a seguito di rapporti di prova di laboratori accreditati, di certificazioni ed etichette indoor riconosciute. In parallelo le nostre pitture non contengono sostanze pericolose per l’ambiente.
Le soluzioni Diasen offrono, quindi, vantaggi strutturali, perché i nostri sistemi si prestano molto meglio a generare punteggi premianti rispetto a molte delle soluzioni tradizionali presenti sul mercato.
I cappotti tradizionali, ad esempio, possono rispettare i requisiti minimi CAM ma difficilmente attivano criteri premianti, perché contengono riciclato spesso limitato o standard, perchè le EPD spesso sono inesistenti, in quanto esiste una scarsa riciclabilità reale a fine vita e viene offerto un contributo debole a LCA migliorativi.
I sistemi Diasen invece utilizzano materiali derivati da materie prime rinnovabili, sono formulati con un contenuto significativo di materia riciclata o recuperata, offrono scelte progettuali che comportano l’impiego di materiali o componenti con migliori valori LCA, sono caratterizzati da valori di VOC molto inferiori ai limiti CAM che garantiscono una migliore qualità dell’aria interna.
- In questo contesto va evidenziata la centralità dell’LCA (Life Cycle Assessment) e dell’EPD (Environmental Product Declarations) nelle soluzioni Diasen.
I prodotti Diasen sono formulati e certificati con un approccio basato sul Life Cycle Assessment (LCA), metodologia internazionale (ISO 14040/44) che valuta gli impatti ambientali lungo tutto il ciclo di vita: estrazione materie prime, produzione, trasporto, uso e fine vita.
Ogni famiglia di prodotto è, inoltre, supportata da EPD (Environmental Product Declarations) verificati, che forniscono dati ambientali completi, affidabili e comparabili. Tali dichiarazioni coprono tutte le fasi del ciclo di vita permettendo l’integrazione diretta nelle analisi LCA di progetto.
I prodotti Diasen rappresentano, insintesi, una soluzione più sostenibile e “premiante” rispetto a materiali tradizionali, grazie alla integrazione della LCA certificata e alla trasparenza dei dati ambientali.
In conclusione i sistemi Diasen non sono solo conformi, ma abilitanti per gare e progetti pubblici ad elevata complessità.