Diasen tra le 100 storie italiane dell'edilizia del futuro

Presentato il rapporto di Fondazione Symbola  dedicato alle realtà della filiera edilizia che sfidano il futuro attraverso l'innovazione.

Diasen è tra le 100 storie italiane dell'edilizia del futuro. 

Il rapporto realizzato da Fondazione Symbola in collaborazione con la Triennale di Milano e con esperti di settore è un vero e proprio "racconto" di cento realtà della filiera edilizia che, mediante l’innovazione, continuano con coraggio a sfidare il futuro.

Diasen, con le sue soluzioni ecologiche dedicate all'isolamento termico e all'impermeabilizzazione è stata selezionata quindi come eccellenza italiana  che rappresenta un’Italia in grado di stare al passo con l’innovazione,  riuscendo ad unire abilmente il saper fare con la bellezza – sinonimo anche di solidità e di utilità – la sostenibilità e la qualità.

Migliorare materiali e prestazioni risulta indispensabile per ottimizzare gli interventi, così come agire sulla formazione degli operatori sui temi del green building. In futuro, infatti, più che consumare energia, gli edifici la produrranno, rendendosi attivi e autosufficienti.  Tra il 2014 e  il 2017 le aziende del settore costruzioni che hanno investito in prodotti e tecnologie green sono state oltre 34.000, il 20,8% del totale delle imprese. L’Italia è l’unico, fra i big europei, ad aver aumentato tra il 2012 e il 2016 il numero di richieste di marchio UE nel settore “materiali da costruzione” con un +7,3%; contro -13,4% della Germania e -37,7% della Francia.

 “Queste 100 esperienze ci raccontano oggi l’edilizia del futuro - ha dichiarato Ermete Realacci presidente Symbola – Fondazione per le qualità italiane - un viaggio attraverso una filiera composita che spesso dalla tradizione trae spunto per innovare, incrociando i saperi delle maestranze con l’industria 4.0. Tale capacità, tutta italiana, mette in campo competenze, formazione, comunità, energie, tecnologie per contribuire alla competitività di un Paese all’avanguardia, nonostante i vari problemi e ritardi che lo attraversano. Un’Italia che fa l’Italia, per una nuova economia più innovativa, sostenibile, solidale, coesiva”.