Diasen 2020, la sfida sostenibile per il futuro

Boccia, Robiglio e Realacci a Fabriano per i vent'anni dell'azienda. 

Innovazione tecnologica e tradizione, crescita costante e ecostenibilità: su queste parole si fonda la storia di 20 anni di attività che Diasen, azienda di Sassoferrato leader nel settore della chimica per l'edilizia ecologica, ha voluto festeggiare a Fabriano, nell’elegante cornice del Teatro Gentile, alla presenza di illustri ospiti, a partire dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia:

"I risultati raggiunti da Diasen testimoniano come sia possibile conciliare crescita economica e attenzione all’ambiente nel rispetto dell’interesse generale: la sfida, colta e vinta dalla Diasen, è affermare un concetto di sostenibilità equilibrato, dove ambiente economia e società si integrano e rafforzano". Secondo il leader degli industriali italiani  "il cambiamento in atto, che vede le imprese italiane al primo posto in Europa per l’economia circolare, deve passare per una nuova sensibilità che metta l’industria al centro dell’economia e l’uomo al centro della società”. “L’obiettivo è perseguire un nuovo umanesimo economico – ha concluso Boccia -, basato sulla capacità di usare la crescita per ridurre le disuguaglianze e combattere la povertà rilanciando il lavoro a partire dai giovani”.

Una storia raccontata con grande passione da Diego Mingarelli, presidente di un’azienda che trova le sue radici molto tempo fa, quando il bisnonno fondò un’impresa che faceva sapone “Conoscenza, confronto, green sono parole che fanno parte del DNA dell’azienda – ha detto Mingarelli ripercorrendo le tappe che hanno portato alla nascita della Diasen 20 anni fa e che l’hanno portata ad essere quella che è oggi. “Siamo il risultato e il frutto di una scelta coraggiosa, quella di investire sulla sostenibilità dei nostri prodotti quando quasi nessuno, nel mondo dell'edilizia, lo credeva possibile e pochi erano quelli disposti a essere i pionieri e i precursori della scelta green. E noi abbiamo scelto di investire su una materia prima naturale e meravigliosa come il sughero, recuperando la tradizione antica e arricchendola di tecnologia e modernità, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni di benessere abitativo delle persone”.

Un messaggio quello partito da Fabriano che parla alla filiera italiana del sughero, che vede nella Gallura in Sardegna il maggior sito di coltivazione italiano e che finora ha trovato il suo massimo utilizzo nella produzione di tappi per bottiglie di vino. Ed è proprio dagli scarti della lavorazione dei tappi di sughero che Diasen realizza i suoi prodotti di rivestimento di pareti interne ed esterne agli edifici. Proprio in occasione dei suoi vent'anni, l'azienda ha voluto dedicare un omaggio speciale a questa pregiata materia prima che ne costituisce "identità e appartenenza": Il volume "L'incanto del sughero", scritto da Gian Pietro Simonetti, HR e Marketing Manager di Diasen.

Una filiera di nicchia dunque che, come ha affermato Carlo Robiglio, Presidente Piccola Industria di Confindustria, a margine del convegno “può diventare importante, come tutto ciò che oggi è sostenibile. E le piccole imprese sono molto più avanti di quanto si pensi sul tema dell’ecosostenibilità e del riciclo perché hanno capito anche prima di altri che fare efficienza è una modalità per essere competitivi sui mercati globali”.

Sul palco anche Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola e Alberto Peretti, Fondatore di Genius Faber.

"L'utilizzo del sughero non è un ritorno al passato, ma una maniera diversa di affrontare il futuro. La vera missione oggi per le imprese è quella di produrre bellezza. Storie come quelle di Diasen fanno onore all' Italia" queste le parole di Ermete Realacci.

Alberto Peretti, Fondatore di Genius Faber ha sottolineato l’importanza della narrazione per ridare alle imprese del made in Italy la loro identità. “La storia di Diasen è fatta di lavoro, territorio, sostenibilità e persone".

Martedì 14 gennaio, presso l’Oratorio della Carità, sempre a Fabriano, si è tenuto il convegno tecnico-scientifico “Costruire Mediterraneo e nuova normativa termica”, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, con l’Ordine degli Ingegneri, dei Geometri e dei Periti Industriali della Provincia di Ancona, al quale hanno preso parte duecento architetti e di ingegneri provenienti da tutto il mondo. Durante il convegno è stato presentato un algoritmo del comfort termico, frutto della ricerca congiunta tra Diasen e l’Università Politecnica delle Marche.